Zoe ha gli occhi aperti sul mondo

Zoe ha gli occhi aperti sul mondo

martedì 31 dicembre 2019

COSA BOLLE IN QUEL CALDERONE?

Caro il mio paziente lettore,

Che tanto si chiede dove io sia finito....
Me lo chiedo anche io, non sai quanto e da quanto.

L’anno si chiude, ebbene.

Lo ripercorro da giorni....
Fotogrammi di un anno proprio difficile, forse uno dei più difficili.

Poche cose hanno puntellato questa casa in rovina, sorreggendola dagli scossoni tellurici che hanno avuto inizio un poco più in là nel tempo, da principio senza che quasi me ne accorgessi.

Mi sono trovato di fronte ad amare realtà, e pesanti sconfitte, di cui non ho ancora compreso il perché  siano avvenute.
Mi sono eroso dentro, come immerso in una vasca di acido.

Eppure i puntelli hanno retto, e sono ancora qui.
Che nuoto nel liquido contenuto in un enorme calderone. Il calderone delle mie responsabilità.

Responsabilità di non aver fatto abbastanza, di non aver combattuto abbastanza.

Ho lasciato che le cose accadessero, e sono stato a guardare inerte.

Eppure i puntelli hanno retto, e sono ancora qui.

Qualcosa vorrà pur dire.

L’elmo e l’armatura sono li che aspettano solo di essere indossati, la spada di essere brandita.

Devo solo decidere di farlo.
Di uscire dal crogiolo e tornare in battaglia.

Devo.

Perche’ come sempre, quel che conta non è vincere o perdere, ma come si vince o si perde.

Zoe



venerdì 27 aprile 2018

NON HO TREGUA

Ciao.

Era tanto, troppo tempo che desideravo tornare da te, mio immaginario lettore.
E alla fine, eccomi qui, di nuovo.

Ancora una volta, è la sofferenza a guidarmi verso il sepolcro dove pensavo di aver seppellito, una volta per tutte, i miei inimmaginabili tormenti, le cose rimaste sospese e mai risolte, i dispiaceri non superati, i rimorsi, i rancori.
Vivi lì ho sepolti. E, come temevo, vivi li ho ritrovati.
Tutti.

Questa serata tiepida, la luna quasi piena coperta da un velo, mi ha spinto ha ritrovare i pensieri descritti anni fa, e quindi, con essi, ricordare le emozioni che li hanno generati.

Biasimo il momento in cui ho iniziato a non raccontare più, fino al punto di abbandonare del tutto, per impegnarmi a realizzare i sogni di altri.

Zoe



lunedì 31 ottobre 2016

ILLUMINATI DALLA LUCE DI UNO SMARTPHONE

Di solito non guardo la TV.
Un tempo, ormai remoto, nemmeno la possedevo.
Però, lo devo ammettere, di tanto in tanto regala delle perle, che devi essere attento a cogliere.
È accaduto oggi.
A fine telegiornale, grondante di tragedia e dramma per le povere persone aggredite dal nuovo terremoto, ecco che arriva un servizio di coda, di quelli che normalmente ti farebbero decidere di distruggere una volta per tutte "l'ordigno" mediatico.
E invece no......inizia a parlare del nuovo video del cantante Moby.
Non lo considero tra i miei miti musicali, ma l'ho sempre ascoltato con grande stupore perché lo reputo un artista visionario, uno dei pochissimi oggi esistenti.

Tre minuti circa per capire chi siamo diventati oggi e a cosa siamo destinati, se continueremo sulla stessa strada.
Non serve dire altro.
Guardiamolo, guardiamoci intorno e, soprattutto, guardiamoci da noi stessi!
https://youtu.be/VASywEuqFd8

Vostro, sempre vivo,
Zoe!

domenica 20 dicembre 2015

VI REGALO LE STELLE

Accendo il pc con un'idea precisa: scrivere di nuovo su questo Blog abbandonato, ma che - incredibilmente - più di qualcuno continua a visitare, praticamente tutti i giorni.....

Va bene, superiamo la sorpresa e la curiosità di scoprire i nomi dei visitatori...e proviamo a partire, anzi ri-partire.
Proviamo.....

Vi regalo le stelle...

Il titolo di questo post prende origine dal libro recentemente scritto da una persona per me unica, che ha dato speranza di vita a tantissimi  uomini e donne, il Prof. Giulio Maira.
Sono passati per le sue mani capi di stato, politici importanti, un Papa, ma anche migliaia di uomini comuni come me.
Se voi avesse visto come vi guarda, accarezza e parla quest'uomo, capireste perché regalo la prima stella a lui, che mi consente di digitare, non senza fatica, queste parole ed esprimere i prossimi pensieri.

Le prossime due stelle, le più grandi e luminose, le dono a Mary, la mia compagna di avventure, gioie, dolori, tutto. E a mia figlia, Vania, he ha capito tutto e mi ha accompagnato come solo un bambino può fare: porgendomi la sua mano innocente.

Immediatamente dopo, i doni vanno ai miei genitori e a quegli amici che mi hanno visto risvegliare.

E infine, migliaia di stelle, luminosissime, a tutti coloro che mi hanno sorretto mentre barcollavo, inciampavo, imprecavo, viaggiavo.

Vi regalo le stelle che ho potuto raccogliere, giorno per giorno, solamente grazie a voi.

Zoe

lunedì 23 marzo 2015

FINE CORSA.....

.....i passeggeri sono invitati a scendere!
Urla ad alta voce lo scorbutico e deforme vetturino alla folla immane che si accalca sull'ultimo tram.
Le porte di legno cedono con un fragore,  di schianto, prima di potersi aprire.
Vengo catapultato fuori dalla spinta prodotta dall'orda.

Sono steso sull'asfalto sudicio, tra cumuli di immondizia.
Mordo un labbro nella caduta e subito sento il calore viscido del mio sangue che inonda la bocca.

Sputo e mi rialzo.
Sputo ancora.

È notte fonda, non vedo nulla, tantomeno te, amico mio.
Dove sei?
Fuggiamo!
Non ci devono prendere!
Provo a correre, ma le mie gambe non rispondono.

Sono mesi che sogno di correre, ma le mie gambe non rispondono più.

Zoe

venerdì 13 marzo 2015

L'INSOSTENIBILE PESO DEI MIEI SILENZI

Sono l'uomo dei silenzi, lo so.
I miei silenzi sono pieni e pesanti, talvolta.

Molti mi chiedono perché non scrivo più.
Non so quale risposta si aspettino.

In questi ultimi mesi, sono stato letteralmente travolto dalle emozioni più disparate, tanto che, alla fine, qualsiasi cosa avessi detto o raccontato sarebbe stata meritevole di essere cestinata.
O almeno così ho creduto.

Questa sera, torno, ma senza avere un preciso pensiero.
È così, prendere o lasciare.

Forse è solo il desiderio di provare che ci sono, ancora in piedi.
La voglia di credere che la battaglia non è persa.
E di gettare a terra un altro pesante silenzio.

Zoe

sabato 20 settembre 2014

NON AVER PAURA

Non aver paura,
Papa'.
Il buio spaventa solo me, lo sai.

Ma io sono piccola.
Tu sei grande,
I grandi non hanno paura del buio.
Addormentati tranquillo, papà.
Stringerò forte la tua mano,
per tutto il tempo che sarà necessario.
E quando ti sveglierai,
io sarò accanto a te,
e torneremo a guardare il mare.

martedì 26 agosto 2014

MAI DIRE MAI - PARTE TERZA

Bene, dopo più di di due anni ecco la terza e - garantisco - ultima parte del post che ho dichiarato di amare di più.
Lontano 2012, periodo molto prolifico per questo blog, che poi si è via via inaridito.
Io so il motivo, ma non ho voglia ora di parlarne.
Amico mio, ti invito unicamente a riprendere il post n.17 di Gennaio, e se hai voglia, rileggilo fino alla fine.

Tutto qui.

Buona Notte

Zoe


lunedì 21 luglio 2014

MA COSA CONTA VERAMENTE?

Voi lo sapete?

Intendo dire: lo sapete sul serio?

Personalmente, dopo quanto mi è accaduto più di 11 anni fa, e che adesso vuole  prepotentemente tornare, so bene cosa conta, veramente.

A volte, anzi molto, troppo, spesso, tendo a dimenticarlo.

Ma quando riesco a concentrarmi, e a far funzionare questo benedetto cervello, ecco che torno a vivere.

In pochi giorni, ho vissuto emozioni di tutti i tipi.

Dolore, frustrazione, gioia, soddisfazione, euforia....era così tanto che non mi sentivo vivo in questo modo, per certi versi terribile, per certi versi magnifico.

La sintesi e', signori miei, che ce la farò un'altra volta, e sarò un uomo più forte di prima.

Zoe

mercoledì 23 aprile 2014

UN LIBRO SU TUTTI

C'è un libro che vorrei leggere.
Spesso entro nelle librerie, tocco, sfoglio, impiastriccio.....
Ma, alla fine, esco sempre con le mani vuote.
Ora lo posso confessare: e' un gioco. 
Il mio gioco della ricerca.
Ricerca del libro che vorrei leggere, ma che mai trovo e che so già non troverò.

C'è un libro su tutti che vorrei leggere.
E' il libro che racconta di come andrà a finire domani.
E' il libro che racconta se dovrò ancora soffrire e combattere, così come ho fatto dieci anni fa.
E' il libro che racconta se ho fatto bene ad andare lontano dalla mia famiglia.
E' il libro che dirà del mio destino.
E' il libro che, in fondo, cerchiamo tutti.
Il libro su tutti.
E' il libro della vita, che è bene non trovare mai.

Zoe

domenica 30 marzo 2014

SULLE RIVE DELL'ARRONE


Pesano senz'altro i miei trascorsi 
sulle rive dell'Arrone....


esattamente come accade per il cantautore da me molto amato - Daniele Silvestri - che ispira questo post e di cui riporterò alcuni versi della famosa canzone, anzi poesia.
L'ispirazione, a onor del vero, viene anche da un'amica di cui però non faccio il nome. Grazie per aver tirato fuori dal mare questa perla rara.

Insomma.....
Vivere, trascorrere del tempo sulle rive dell'Arrone, significa vivere a Nord di Roma, Fregene, Focene, Maccarese, Passoscuro.....li', da qualche parte, scorre il piccolo fiume Arrone.
Anzi, a lui ci devi proprio fare caso tanto si confonde tra i campi coltivati e le piccole paludi....

Una parte della mia vita, ha incrociato le acque dell'Arrone.

"E meno male che ho l'istinto e l'abitudine 
ad arginare questo vuoto di inquietudine.
Dovrei guardare in faccia il buio 
farmi raggiungere.
Pesano senz'altro i miei trascorsi 
sulle rive dell'Arrone 
in questo modo di guardarsi 
da una nuova angolazione 
pesa il fatto di non essere coperti dal segnale 
e non è affatto male 
non è affatto male"

(Daniele Silvestri)


Zoe

domenica 2 marzo 2014

OBLIVION


Forse un giorno,
mi ritroverò su un altopiano.
Unico essere rimasto sulla terra, 
pochi secondi prima che tutto accada,
ad osservare macchine mostruose,
che aspirano l'acqua del mare che ancora rimane.
Forse solo allora,
tornerà il ricordo di quell'attimo,
in cui ti chiesi di avere un figlio senza chiedertelo.

Zoe


domenica 29 dicembre 2013

E' PASSATO UN ALTRO ANNO

Ebbene si.
Un altro anno e' passato.
Mi sembrava quasi "dovuto" scrivere questo post, fosse almeno per salutare quei pochi che, con costanza e curiosità, ancora hanno voglia di seguire questo pazzo che sciorina idee in libertà.
Poche idee, a dire il vero, quest'anno.
E ve ne siete accorti.
Ho fatto fatica a scrivere, quest'anno, tanto ero preso dalla mia nuova vita a Milano e dal mio nuovo lavoro.
Ora, che finalmente ho preso una pausa, mi sono accorto che il tempo e' proprio volato.
Mi sono accorto che ho dedicato troppo di questo tempo alla materia, e molto poco allo spirito.
Mi sono accorto che la mia famiglia e' stata molto tempo sola.
Mi sono accorto che mia figlia ha passato i suoi giorni ad attendere il mio ritorno e che mi voleva più vicino.
Mi sono accorto che un anno e' passato.

Zoe

domenica 10 novembre 2013

SAI COSA TI DICO? ....CIAO!...

Ciao.....
Semplicemente, ciao.
A te che mi leggi ogni volta che scrivo un nuovo post e che ti colleghi non appena arriva l'avviso.
A te che forse sorridi, magari storci la bocca, o per caso ti emozioni un po' .....
A te che rimani fermo nei tuoi pensieri, anche se solo per un istante.
Stasera dedico il mio mondo a te, che ancora mi segui, dopo quasi due anni, di parole urlate e sussurrate.
Ma anche di silenzi, che forse dicono più di qualsiasi parola.
Ciao

Zoe

martedì 29 ottobre 2013

SIAMO UMANI

Stasera, mentre ero sul treno che mi riportava a velocità folle verso Roma, pensavo a quanto sto per scrivere.
Corre, il treno, verso casa. A velocità folle.
Le orecchie si attappano.
Guardo le persone che mi stanno intorno.
A dirla tutta, non le guardo, le osservo, le scruto, sento i loro discorsi.
Discorsi di gente diversa, ma con un fattore che le accomuna: il viaggio.
Se le osservo bene, mi accorgo che nessuno sorride.
Mi chiedo il perché e anche se stanno condividendo la mia stessa sorte di viaggiatore perpetuo.
Se le osservo bene, mi accorgo che siamo umani.

Zoe

venerdì 25 ottobre 2013

TEMPO

Sono ormai nove anni che ho la fortuna di gestire persone.
Mi piace farlo, anzi, mi appassiona.
Capire quello che dicono, interessarmi a loro, vederle crescere, affermarsi.
Oggi ho rivisto la prima persona che ho coordinato come manager e sentirlo chiamarmi "capo", e' stata una soddisfazione, soprattutto perché lo ha detto di fronte al suo capo attuale.
Penso di aver fatto molto, e in alcuni casi di aver lavorato di fino.
In alcuni casi penso anche di aver costruito qualcosa di duraturo.
Nove anni fa, gestivo due persone. Oggi quasi quaranta.
Nove anni fa, avevo pochi strumenti, e poca esperienza.
Ma una grande risorsa: il tempo.
Oggi quel tempo non c'è più e mi vedo profondamente diverso.

Mi manca il tempo.....




martedì 1 ottobre 2013

ANIMA ERRANTE

In fondo, nella mia vita sono stato - e sono - una specie di nomade.
Per anni interi, ho vissuto lontano dalla mia terra, da coloro che amavo e - in alcuni casi - ancora amo intensamente.
Partivo, tornavo, e poi di nuovo partivo.
Come adesso.
Ce l'ho sempre fatta, probabilmente perché sono capace di bastarmi e so stare da solo.
Sono persino arrivato a pensare che sia il mio destino, la mia condizione di vita.

Ma a volte e' dura.
A volte il vuoto arriva con violenza e sembra sopraffare la mia anima, che credo resistente ad ogni cosa.
Come stasera.....
Non so perché sto scrivendo queste parole.
Ma farlo mi fa già sentire molto meglio e mi da la forza per partire ancora una volta verso un nuovo, ignoto, meraviglioso domani.

Zoe


sabato 15 giugno 2013

L'UNICA DIFESA POSSIBILE

Quante volte pensiamo di essere inadeguati?
In quante occasioni proviamo impotenza?
Ci sentiamo mai sopraffatti e senza alcuna difesa?

Se diciamo che tutto questo non accade mai, stiamo mentendo a noi stessi.

Se invece lo ammettiamo e ce ne accorgiamo, è il primo passo.

Consapevolezza, ancora una volta consapevolezza.
Conoscenza di quello che ci circonda.

L'unica difesa contro il mondo,
consiste nel conoscerlo.

(John Locke, 1632-1704) 



 

COSA CI MANCA?

Sono certo che a questa domanda ognuno di noi risponderebbe in modo differente.
Probabilmente, in sei miliardi di modi differenti.

Questa sera, rispondo che non sono in grado di dire cosa mi manca, ma che so esattamente cosa NON mi manca.

Il poco.

Il poco non manca mai.
Ma spesso non lo sappiamo apprezzare.

Proprio come l'acqua, qui a Roma.

Non manca mai l'acqua, qui a Roma, fateci caso.
E, proprio per questo motivo, ci distraiamo, dimentichiamo il rubinetto aperto, la lasciamo scorrere, mentre facciamo altro e magari ci spostiamo da una stanza all'altra della nostra casa.  

Mentre scorre.

Vi regalo ora la quarta riflessione che costella questo percorso immaginario e vi consegno ai vostri sogni nottuni.

Se si guidasse la vita con giusto criterio, 
la grande ricchezza dell'uomo sarebbe vivere con animo quieto;
infatti, non v'è mai miseria del poco.

(Lucrezio, 99-55 a.C.)


domenica 9 giugno 2013

UN SOLO BENE, UN SOLO MALE


Siamo dunque partiti, chiedendo o imponendo la conoscenza di noi stessi.
Poi abbiamo assunto di voler essere, non di sembrare.
Cosa?
Il migliore.
Ma rispetto a cosa?
Il migliore rispetto a 6 miliardi di persone?
No, no di certo.
Basterebbe essere il miglior padre, compagno e amico possibile.
Non è impresa da poco riuscirci, anzi, quasi titanica.
Ma io conto di farcela, novello Anfiarao, che combatto ogni giorno una battaglia diversa, difeso dal mio scudo liscio senza fregi, tanto povero quanto robusto e pesante.

Bene, ora siamo arrivati alla terza riflessione, che di nuovo ha a che fare con la conoscenza.

C'è un solo bene, la sapienza, e un solo male, l'ignoranza.
So una sola cosa, di non sapere.
Non sono ateniese o greco, ma cittadino del mondo 

(Socrate, 470-399 a.C.)