Zoe ha gli occhi aperti sul mondo
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domenica 30 marzo 2014
SULLE RIVE DELL'ARRONE
Pesano senz'altro i miei trascorsi
sulle rive dell'Arrone....
esattamente come accade per il cantautore da me molto amato - Daniele Silvestri - che ispira questo post e di cui riporterò alcuni versi della famosa canzone, anzi poesia.
L'ispirazione, a onor del vero, viene anche da un'amica di cui però non faccio il nome. Grazie per aver tirato fuori dal mare questa perla rara.
Insomma.....
Vivere, trascorrere del tempo sulle rive dell'Arrone, significa vivere a Nord di Roma, Fregene, Focene, Maccarese, Passoscuro.....li', da qualche parte, scorre il piccolo fiume Arrone.
Anzi, a lui ci devi proprio fare caso tanto si confonde tra i campi coltivati e le piccole paludi....
Una parte della mia vita, ha incrociato le acque dell'Arrone.
"E meno male che ho l'istinto e l'abitudine
ad arginare questo vuoto di inquietudine.
Dovrei guardare in faccia il buio
farmi raggiungere.
Pesano senz'altro i miei trascorsi
sulle rive dell'Arrone
in questo modo di guardarsi
da una nuova angolazione
pesa il fatto di non essere coperti dal segnale
e non è affatto male
non è affatto male"
(Daniele Silvestri)
Zoe
domenica 29 dicembre 2013
E' PASSATO UN ALTRO ANNO
Ebbene si.
Un altro anno e' passato.
Mi sembrava quasi "dovuto" scrivere questo post, fosse almeno per salutare quei pochi che, con costanza e curiosità, ancora hanno voglia di seguire questo pazzo che sciorina idee in libertà.
Poche idee, a dire il vero, quest'anno.
E ve ne siete accorti.
Ho fatto fatica a scrivere, quest'anno, tanto ero preso dalla mia nuova vita a Milano e dal mio nuovo lavoro.
Ora, che finalmente ho preso una pausa, mi sono accorto che il tempo e' proprio volato.
Mi sono accorto che ho dedicato troppo di questo tempo alla materia, e molto poco allo spirito.
Mi sono accorto che la mia famiglia e' stata molto tempo sola.
Mi sono accorto che mia figlia ha passato i suoi giorni ad attendere il mio ritorno e che mi voleva più vicino.
Mi sono accorto che un anno e' passato.
Zoe
Un altro anno e' passato.
Mi sembrava quasi "dovuto" scrivere questo post, fosse almeno per salutare quei pochi che, con costanza e curiosità, ancora hanno voglia di seguire questo pazzo che sciorina idee in libertà.
Poche idee, a dire il vero, quest'anno.
E ve ne siete accorti.
Ho fatto fatica a scrivere, quest'anno, tanto ero preso dalla mia nuova vita a Milano e dal mio nuovo lavoro.
Ora, che finalmente ho preso una pausa, mi sono accorto che il tempo e' proprio volato.
Mi sono accorto che ho dedicato troppo di questo tempo alla materia, e molto poco allo spirito.
Mi sono accorto che la mia famiglia e' stata molto tempo sola.
Mi sono accorto che mia figlia ha passato i suoi giorni ad attendere il mio ritorno e che mi voleva più vicino.
Mi sono accorto che un anno e' passato.
Zoe
giovedì 24 maggio 2012
DOLCETTO .....O SCHERZETTO?
Sarò breve, anzi brevissimo.
Solo perchè mi sembrava giusto dire che il post precedente, intitolato "CI VORREBBE UN AMICO", era solo un contro-scherzo.....che ha funzionato dove doveva funzionare.
Uso l'unica arma che ho: le parole.
Meditate, gente, meditate!!!
Buonanotte a tutti!
domenica 20 maggio 2012
CI VORREBBE UN AMICO
....per poterti dimenticare,
ci vorrebbe un amico
per dimenticare il male,
ci vorrebbe un amico
qui per sempre al mio fianco,
ci vorrebbe un amico
nel dolore e nel rimpianto.
Amore, amore illogico, amore disperato,
lo vedi sto piangendo, ma io ti ho perdonato.
ci vorrebbe un amico
per dimenticare il male,
ci vorrebbe un amico
qui per sempre al mio fianco,
ci vorrebbe un amico
nel dolore e nel rimpianto.
Amore, amore illogico, amore disperato,
lo vedi sto piangendo, ma io ti ho perdonato.
Così cantava Venditti, più o meno una trentina di anni fa.
Non amo Antonello, lo trovo ripetitivo negli arrangiamenti, ma devo ammettere che qualche testo è molto buono.
Nella canzone, il cantautore romano parla di perdono, amicizia, dolore e amore.
E di questo discuteremo stasera, con particolare attenzione al dolore, sgradevole sentimento che alcune persone - ritenute vere amiche - hanno generato in me poche ore fa.
Non la farò lunga. Mi concentrerò solo su come il sole si è trasformato in luna e proverò a spiegare il perchè.
Giusto qualche giorno fa, avevo appreso una notizia che mi aveva colpito, tanto da scrivere un blog, l'ultimo per la precisione (Mai dire mai - Parte seconda).
Il contenuto della novella, mi aveva coinvolto a tal punto, che mi sono spesso ritrovato ad indugiare nel pensiero, anche sul lavoro, dove di solito non mi trastullo con divagazioni riguardanti la vita privata.
Strano ma vero.....si, ma cosa è successo??
In breve, una coppia di miei amici - parlo di una roba di almeno dieci anni di conoscenza o forse più - avevano sorpassato quella che definisco "La linea rossa" ed erano quindi giunti...... a esplorare la loro intimità.
Non racconto i dettagli, troppo lungo. C'è solo una cosa che conta: ho sofferto, pensando che uno di loro magari non accettava quel limite oltrepassato e l'altro, forse, ne avrebbe subito la principale conseguenza, ovvero il possibile allontanamento.
Che peccato, pensavo....e speravo con tutto me stesso che ciò non accadesse.
Altri soggetti, anch'essi ritenuti amici, apparivano sul palcoscenico.
Commentavano e vivevano quell'insolita notizia nei modi più disparati.
Poi, Venerdì sera, l'ultimo atto: uno degli attori della commedia si decide a chiudere il sipario.
Non era vero nulla. Era tutto un semplice scherzo.
Lì per lì, ho sorriso e persino fatto i complimenti ad ognuno di loro, perchè erano stati perfetti.
Sms, discorsi su facebook, recitazioni dal vivo.
Bastardi ma perfetti.
E quindi, alla fine della serata, via a dormire, non senza aver brindato alla commedia ben riuscita.
Passa il Sabato, arriva la Domenica.
Sento una delle mie più care amiche, alla quale avevo parlato della cosa, conoscendo la sua riservatezza. Le racconto dello scherzo, anzi della commedia, perfino esaltando la bravura degli attori.
Dopo un breve attimo di silenzio, mi dice: "E cosa ci avrebbero trovato di tanto divertente a farti uno scherzo così?"....
Ancora silenzio, questa volta per alcuni secondi, poi lei riprende: "Boh, a me non fa tanto ridere. Ma va bene dai, ci sei cascato come un polletto, povero cici mio...."
Sono un polletto......
Ecco cosa pensano di me: l'ultimo dei nerds, uno che reputa plausibile una cosa che, a pensarci bene, era proprio assurda e a cui nessuno avrebbe mai creduto.
Rimugino e valuto il fatto che l'unica persona che non hanno coinvolto è stato Alessandro, il mio migliore amico.
Perchè sapevano che lui non avrebbe partecipato, non avrebbe mai voluto partecipare.
E' proprio così, sapete?
Io bevo tutto quello che mi passano le (poche) persone che amo. Semplicemente perchè penso che non metterebbero mai il veleno nel mio bicchiere.
Quindi bevo ancora e berrò sempre.
Non da voi però, mai più.
Non dire no,
riempi un altro bicchiere amico
e non dire no se non riesco a tacere
dammi tutto, tutto
non dire no amico, non dire no.....
riempi un altro bicchiere amico
e non dire no se non riesco a tacere
dammi tutto, tutto
non dire no amico, non dire no.....
ZOE KIPLING
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