Zoe ha gli occhi aperti sul mondo

Zoe ha gli occhi aperti sul mondo

venerdì 7 settembre 2012

SECRETS AND LIES



Segreti e bugie......

Ancora una volta rubo il titolo di un film, di una canzone o di un libro.
Carenza di fantasia, diresti tu. Probabilmente a ragione.

Non cerco scuse ma credimi: e' difficilissimo, dare il titolo ad un testo, o a un romanzo, insomma uno scritto.
A volte penso che i libri dovrebbero uscire senza titolo, lasciando al lettore il compito di dare un nome a quello che hanno letto. 
Però, ......sai che casino? Pensa alle biblioteche ordinate per titolo (poche) o per tema, argomento (molte).
"Scusi, signor bibliotecario, voglio il trattato di economia di Eddy Breakinballs"
"Ne ha scritti venti, gentile signore e .....tutti senza titolo"
.....vallo a trovare quello che ti interessa,vai!

Vabbè, dopo tutte queste stupidaggini di apertura, torniamo al titolo che, per prima cosa, non può essere troppo distante dal contenuto del testo scritto immediatamente dopo. Il che significa avere piuttosto chiara la storia che si vuole raccontare. 
Il titolo di solito nasce all'ultimo, soprattutto quando si ha solo una vaga idea di quello che si vuole comunicare al mondo.
Poi, mentre si scrive un romanzo, o almeno questo è quello che è capitato a me quando ho deciso di cimentarmi nell'avventura, il percorso iniziale subisce diverse mutazioni. Si curva, ci si ferma, poi si riparte, zig-zag isterici......si torna persino indietro. Ma i titoli dei due romanzi che ho scritto, li ho decisi all'inizio e non l'ho più cambiati.

Segreti e Bugie, tornate qui!

Segreti.....chi non ne ha?
Sorrido quando mi capita di confessare un segreto e dico la fatidica frase: "Ti devo dire un segreto, però non lo devi dire a nessuno".....che buffo che sono....e cosa pretendo? Che il confessore non lo dica almeno alla moglie, o a un suo amico altrettanto fidato? Del resto, un segreto cessa di essere tale quando lo divulghi.

I segreti hanno una vita molto breve e di solito, passando di mano in mano, assumono forme e contenuti diversi, bizzarri, a volte anche pericolosi.

E Bugie.....chi non le ha mai dette?
Mi viene da ridere quando sento persone pronunciare l'altra fatidica frase: "Quelle che ho detto sono state solo a fin di bene....."
Ma che cosa assurda, dire il falso non ha sfumature. E' falso e basta.

E se per non confessare un segreto sono costretto a dire una bugia? Non ad un chicchessia, ma ad una persona che nutre fiducia in me o ad un amico?
Che macello!

Segreti e bugie, roba difficile. 
E con quale razza di argomenti sono tornato sul blog dopo tanto tempo.....

Chiudo allora con uno stralcio (bellissimo) di un breve testo intitolato "Mastro del Cuore", che ho letto poco prima di scrivere questo post. E' tratto dal blog Writing Addiction: una perla la cui luce nasconde ogni segreto e bugia.

Tutto può succedere. Tutto può essere stravolto e rivalutato. Anche certe difese possono cadere. Sciogliersi. Fluire nel sentiero dove l'energia si rigenera mentre ravviva ogni cellula che incontra.

E, infine, un pezzetto di una canzone.....queste parole qui sopra lo hanno evocato.
Il mio sogno e` un mare acido
E dimmi se non e` reale
Il giorno traveste di luce ogni cosa vivente,
Ma non toglie la paura dei fantasmi!

(Apapaia - Litfiba)


mercoledì 1 agosto 2012

D'AGOSTO MOGLIE MIA NON TI CONOSCO


Con questo antico proverbio popolare, che consigliava ai mariti di non "strafare" nel periodo più caldo dell'estate, Zoe si congeda temporaneamente, per godersi un meritato (??) periodo di ferie. 

Ci rivedremo a Settembre o forse un pochino prima, chissà.....ma non mi dimenticare, perchè io non mi dimenticherò di te e ti penserò ogni giorno.
Sono stati  mesi densi di emozioni, di vario genere, alcune delle quali ho cercato di condividere con te meglio che potevo. 
E sono stati mesi non facili, soprattutto sul fronte lavorativo.
Ma, a pensarci bene, ogni anno,  nel momento in cui lo vivi, sembra sempre il più duro o il più difficile. Poi viene immancabilmente superato da quello successivo. 

Riflettevo sul fatto che, specialmente nel corso dell'ultimo ventennio, siamo continuamente sollecitati e invitati a gestire cambiamenti, in misura sempre più accentuata, quasi con frenesia.
Non parlo solo del mondo del lavoro che, per forza di cose, subisce i cambiamenti dell'ambiente esterno, del mercato, delle leggi.
Parlo delle nostre abitudini e della cura che rivolgiamo a noi stessi.

Il cambiamento spaventa. 
L'essere umano non ama il cambiamento. 
Avete mai provato a cambiare le abitudini di un bambino piccolo, tipo farlo andare a dormire ad un'ora diversa dalla solita? 
Sono sicuro che qualunque genitore risponderebbe la stessa cosa: UN DISASTRO!
Un bambino piccolo è l'estratto puro dell'essere umano e non ha schermi difensivi, che si acquisiscono in futuro e solo con l'esperienza. Nutre una profonda avversione per tutto ciò che muta le sue abitudini e rompe i suoi fragili equilibri.
Poi, il bimbo piano piano cresce e infine diventa adulto. 
L'odio per il mutamento rimane, ma il più delle volte l'esperienza lo aiuta a sopportare e gestire il senso di disagio e di sofferenza. Quando fallisce e perde il controllo, invece, ecco apparire di nuovo il DISASTRO.

Una frase che dico spesso è: "Nella vita abbiamo due sole totali certezze. La prima è che un giorno moriremo. La seconda è che le cose cambiano".
E' una visione minimalista? Forse, ma è quello che penso con un certo livello di convinzione.

Concludo la riflessione, perchè il discorso sarebbe lungo e magari meriterebbe un contradditorio, una discussione a due vie. 
Però, non voglio terminare senza puntare un dito. Di solito non lo faccio, ma, visto il tema, perchè non cambiare approccio?
Punto il dito su tutti noi, che assistiamo sempre più inermi alle molteplici e rapidissime mutazioni, subendone gli effetti e perdendo, ogni giorno di più, la possibilità di essere protagonisti del nostro avvenire.
Il mondo, inteso come sistema globale, sta andando ad una velocità che l'uomo non può più sostenere. Sentiamo sempre più forte la sensazione di essere in ritardo rispetto a qualcuno o qualcosa. 
I nostri equilibri si rompono di continuo e molte volte non lo percepiamo.
Però il nostro corpo e la nostra anima se ne accorgono eccome, lanciano segnali di allarme, che spesso nemmeno ascoltiamo, tanto siamo occupati a correre e ad affannarci.

Il sistema sta andando ad una velocità insostenibile per la macchina umana.
Peccato solo che il piede sull'acceleratore lo abbiamo messo proprio noi e spingiamo sempre più forte.

E' Agosto, chissà se non è giunto il momento di dare ascolto all'antico proverbio che ha dato il titolo a questo post.

Buone Vacanze

Zoe











lunedì 23 luglio 2012

GRAZIE PER L'INVITO.....


Questo post nasce per caso, come del resto la maggioranza di quelli che ho pubblicato in questi 6 mesi da blogger in erba...... 
A pensarci bene, l'intero blog è nato fortuitamente, durante una settimana di stop lavorativo causato da un micidiale febbrone da cavallo.
Chissà se ricordi.....ma in fondo non ha grande importanza.

Già questo pomeriggio, pensavo di scrivere qualcosa sulle arti marziali, dopo aver ascoltato il mio nuovo capo che raccontava della sua esperienza con il karate e della sua volontà di riprendere a settembre.
La sensazione di compiutezza che si prova sotto la doccia a fine allenamento.....

La definitiva sicurezza di voler affrontare questo tema, è arrivata non appena ho ricevuto un messaggio da parte del mio Maestro di Tae Kwon Do, che mi invitava per la tradizionale pizza di fine anno sportivo.
So per certo che questo invito è stato "spintaneo", e so anche chi ha spinto, mosso dalle migliori intenzioni.....

Il Tae Kwon Do ha rappresentato molto per me, anche se per un breve periodo, durato poco meno di 3 anni. In particolare, dal 2005 al 2007, l'arte dei calci e pugni in volo (questa la traduzione letterale delle tre parole coreane) ha accompagnato uno dei momenti più complessi della mia esistenza. Ma anche uno dei più belli ed intensi.
Poi mi sono progressivamente allontanato, fino ad abbandonare quello che non reputo uno sport, bensì l'esperienza atletica più completa e coinvolgente che abbia mai vissuto.

Per praticare un'arte marziale, ci vuole disciplina, concentrazione, carattere e costanza. 
Non è un fotomontaggio, ma l'arte dei calci e pugni in volo.
Non si consegue alcun risultato se manca anche solo uno di questi pilastri. 
E a me sono mancati tutti, ad un certo punto.
I disperati tentativi di ricominciare, sono stati di breve durata e persino frustranti. 

Non accetterò questo invito così cordiale e benevolo. 
Vedrei persone e sorrisi, sentirei discorsi, che mi ricorderebbero solo quello che avrei potuto fare e che non ho fatto. 
Non parlo dei risultati come atleta, ma dello stile di vita che non ho più seguito.
Un pò dura da mandare giù come pizza, indigesta anche per uno stomaco resistente come il mio.

Caro Maestro, grazie per l'invito, ma non ci sarò.

Zoe


martedì 17 luglio 2012

TI SEI DECISO FINALMENTE!



Eccomi di nuovo qui. 
Ti sono mancato?
Non è necessario che tu risponda alla domanda, ma confesso che mi piace molto l'idea che le mie parole possano farti compagnia e, di conseguenza, che tu abbia avvertito la mia assenza.

Mi ero proposto di scrivere qualcosa già ieri sera, ma avevo troppe idee e l'abbondanza, alla fine, si è tramutata in carestia.
Ma è veramente inutile scrivere, se la sconfinata terra della mente è arida.

Di massima, però, l'intenzione era quella di raccontare un episodio accaduto durante la passata settimana di vacanza, descrivere un fenomeno.

Pensa e ripensa,  alla fine ho stabilito che c'è stato un evento che meritava di essere narrato, al di sopra di ogni altra cosa.

Dopo 18 mesi dalla sua nascita, mi sono reso conto che, per la prima volta, ho vissuto pienamente mia figlia.
'Fare il suo papà', a pieni giri. 
Il premio, il dono anzi, è stato il suo amore. 
Perchè i bambini sono amore puro, senza limiti e incondizionato.

Certe volte il suo sguardo è sembrato dirmi: 'Ehi, ti sei deciso finalmente!'

Zoe


sabato 7 luglio 2012

UNA ROTONDA SUL MARE


Questa sera, un post breve e facile facile.
Giusto per salutarti.
Mi prendo una settimana di vacanza e faccio rotta verso l'adriatico, Senigallia per l'esattezza. 

Ho scoperto questo luogo cinque anni fa un pò per lavoro, un pò per diletto.
Più di tutto mi colpì il fatto che la famosa "Rotonda sul mare", quella cantata da Fred Buongusto, era proprio qui. Chissà per quale motivo la immaginavo in romagna.
Senigallia on my mind insomma.....
 
Sono passati più di dodici anni dall'ultima volta in cui ho preso un periodo di ferie in un mese diverso da Agosto. 
Gli impegni di lavoro mi avevano sempre impedito di uscire dalla gabbia e dal periodo dell'anno che da sempre rappresenta le ferie, almeno per noi italiani. 
Con tutti i suoi svantaggi: prezzi alle stelle, spiagge e locali sempre affollati, file e, verso la fine del mese, persino qualche pioggia. 
Assurdo andare in vacanza ad Agosto, vero? Eppure ci si va e pure in molti.

Questa settimana di pausa casca bene, ero particolarmente stanco, di tante cose.
Nella testa e nel fisico.

Ok, non mi dilungo oltre, ci rivediamo lunedì 16.
Sicuramente avrò qualcosa da raccontare.
 

Una rotonda sul mare, il nostro disco che suona
vedo gli amici ballare, ma tu non sei qui con me 

Zoe


La Rotonda sul mare di Senigallia

giovedì 5 luglio 2012

SUPERNOVA


Quante volte ti è capitato di sentirti come una sorta di massa esplosiva di energia compressa?
A me succede abbastanza spesso.
Passo parte del mio tempo a controllare questa energia e a cercare di ricondurla verso una direzione positiva.
Non mi dilungo nel descrivere cosa accadrebbe (o è già accaduto) quando fallisco e perdo il controllo.
Magari in un prossimo post, chi lo sa?
Mentre scrivo, non so perchè, mi viene in testa di paragonare questo stato d'animo al fenomeno della supernova, un evento formidabile che identifica un'esplosione stellare estremamente energetica. In pratica, lo stadio finale dell'evoluzione di alcuni tipi di stelle.

Stasera ero a cena con un collega che - lentamente - sta diventando una sorta di amico e con il quale mi trovo, sempre più spesso, a condividere pensieri e idee che vanno ben oltre la semplice professione.
Desidero riportare una sua frase, che mi sembra chiarire bene sia il concetto di "avere le giuste coordinate", espresso senza particolari approfondimenti nel post precedente, sia il concetto di energia esplosiva compressa.
"Nei momenti più difficili accumuliamo energia pronta a liberarsi. Fa la differenza colui che riesce a dominare questa energia e, conservando la lucidità, è capace di guidarla verso la giusta direzione. Reggere saldamente il timone nel mezzo del mare in tempesta: questo è importante".
Non sono le esatte parole magari, ma il concetto è questo.

Una supernova può liberare una luce più intensa di quella di un'intera galassia.
Così come può trasformarsi in un buco nero.
Nel nulla cosmico che tutto attrae ed inghiotte.

Buonanotte

Zoe






martedì 3 luglio 2012

COORDINATE

Il post di questa sera è dedicato a tutti coloro che, come me, tentano instancabilmente di mantenere una rotta, una direzione. 
Per raggiungere l'isola, quell'isola. 
Quel posto di cui solo noi conosciamo l'esistenza e del quale abbiamo ricordi ancestrali.
Anche se non ci siamo stati mai in senso fisico.
Per tenere la rotta, ci vogliono le giuste coordinate e non è facile trovarle, averle tra le mani.

Giunto a questo punto, c'è un pensiero non mio che voglio riportare e condividere con te.

Siamo un mondo così complesso di esperienze, emozioni e storie, che è davvero difficile comprendersi se non ci passano alcune coordinate.

Buon viaggio
Zoe